Cá del Baio - Rassegna stampa
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Winespectator 2005
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Critica
Cá del Baio
Barbaresco Asili 2001: 91
Barbaresco Asili 2001: 90
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Vini d'Italia 2005
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Critica
La famiglia Grasso è proprietaria di vigne (18 ettari) poste in due dei più rinomati cru della zona: Valgrande, in comune di Treiso, e Asili a Barbaresco. Saggia ci è parsa la decisione presa da Giulio a partire dall'annata '98 di optare su due prodotti differenti, in grado di esprimere le caratteristiche dei due cru. Nel millesimo 2001 Il Valgrande offre all'occhio un denso colore rubino-granata e, all'olfatto, percezioni di menta, frutti di bosco, tostatura e pasticceria in un quadro di ottime complessità e finezza. Al gusto risulta solido e ben fatto, con un legno presente ma che non scalfisce la polpa del vino e con un finale che regala un bel ritorno di toni fruttati. Una grande interpretazione, per un Barbaresco tradizionale e rigoroso, che esalta al massimo le caratteristiche di un millesimo da favola. L'Asili, anch'essointenso al colore, offre un naso ampio e affascinante con percezione di pesca, pepe, cannella e caramello su profondi tocchi di goudron; in bocca procede graduale e pacato senza cedimenti sino al finale non potentissimo ma ricco. Il Dolcetto Lodoli, dai giovanili riflessi violacei, propone sentori di marmellata di frutti rossi e una bocca leggermente rigida per via dei tannini un po' asciutti, ma sa riscattarsi con un finale discretamente robusto. Il Langhe Nebbiolo ha note di fieno, toni lievemente surmaturi e una presenza fruttata non molto impegnativa. Lo Chardonnay Sermine è un bianco semplice e dalla beva invitante. Più interessante, per la pienezza che esprime in un quadro leggermente evoluto, il Moscato d'Asti 2003.
Barbaresco Valgrande '01: due bicchieri rossi;
Barbaresco Asili '01: due bicchieri;
Langhe Nebbiolo Bric del Baio '02: un bicchiere;
Dolcetto d'Alba Lodoli'03: un bicchiere;
Langhe Chardonnay Sermine '03: un bicchiere;
Moscato d'Asti '03: un bicchiere.N.B. I giudizi:
- un bicchiere: discreto/buono
- due bicchieri: molto buono/ottimo
- tre bicchieri: eccellente.
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Duemila Vini 2005
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Critica
Se siete appassionati di vini muscolosi e opulenti, non fermatevi a Treiso alla cantina di Giulio Grasso, perché nei vini di Cà del Baio troverete ovunque cura ed eleganza e felice interpretazione del vitigno Nebbiolo. I due Barbaresco prodotti,derivano da due zone distinte: l’Asili dal famoso vigneto di Barbaresco e il Valgrande, da un appezzamento di Treiso. Ma Cà del Baio non è solo Barbaresco. Sempre convincente il Moscato d’Asti e di rilevante scopriamo anche il Langhe Nebbiolo del 2002, un Barbaresco in miniatura, con prezzo irrisorio.
Barbaresco asili 2001: (quattro grappoli)
Compatto nel colore granato, al naso dona sensazioni delicate di violetta e geranio, poi si schiude in un fresco fruttato di ciliegia e ribes. Al gusto è buono e ricco, equilibrato, splendido nello sviluppo e nel tannino dolce. Un vino dalle proporzioni ideali, adatto a tutti i palati. Da provare! Le uve sono fermentate in vasche di acciaio. La maturazione è proseguita per 15 mesi in botti di rovere di Slavonia per il 60%. Da abbinare a un filetto di maiale con salsa ai capperi.
Barbaresco Valgrande 2001: (quattro grappoli)
Dotato di colore granato Nebbiolo, ha un naso antico, minerale, una deliziosa miscela di fiori e piccoli frutti. Emergono violetta e ciliegia, foglia di tè, ribes, rosa, fragolina. Al gusto ha struttura piena e tannino mordente, con lunga persistenza e chiusura perfetta. E’ maturato per 15 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Ideale su un petto di faraona al vino rosso.
Langhe Nebbiolo Bric del Baio 2002: (quattro grappoli)
Granato cupo nel colore, dona al naso sentori fruttati espeziati molto intensi, fragranti, con note di ciliegia e more di gelso, cioccolato, tabacco e camomilla. Al gusto è caldo e strutturato, austero, con tannino presente ma fine e puntuale. Un Nebbiolo convincente, frutto di una piccola annata ma di corpo e sostanza sorprendenti. Da oggi al 2006. Maturato in acciaio per un anno e un anno in botti grandi. Con un’insalata di funghi champignon, petto d’anatra e melograno.
Moscato d’Asti 2003: (quattro grappoli)
Dolcetto d’Alba Lodoli 2003: (tre grappoli)
Langhe Chardonnay Sermine 2003: (tre grappoli)
N. B. I giudizi:
- cinque grappoli: vini dell’eccellenza (punteggio corrispondente metodo A.I.S. da 91 a 100)
- quattro grappoli: vini di alto livello e spiccato pregio (da 85 a 90)
- tre grappoli: vini di buon livello e particolare finezza (da 80 a 84)
- due grappoli: vini di medio livello e piacevole fattura (da 74 a 79)
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Le Guide de l'Espresso Vini d'Italia 2005
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Critica
Era da tempo che aspettavamo una prova di forza da parte del barbaresco di Giulio grasso, discendentenda una famiglia di vignaioli di lunga tradizione. Il 2001 sembra proprio, per così dire, l’anno della svolta: tanto l’Asili - celeberrimo cru di Barbaresco - quanto il Valgrande - dal cru di Treiso - esprimono infatti sostanza, carattere ed un disegno molto preciso.
Barbaresco Asili 2001 (16,5)
Prugna fresca, note dolci del legno, tannico ed equilibrato.Barbaresco Valgrande 2001 (16)
Molto intenso nell’impatto aromatico, delinea un gusto dai tannini saporiti e croccanti.N.B. I giudizi:
- da 18 a 20/20: I vini dell’eccellenza, ovvero i vini considerati di grande livello per questa edizione della guida. Il punteggio di 18/20 è ovviamente la prima soglia dell’eccellenza; quello di 20/20 non indica un vino di perfezione assoluta, che non esiste, ma semplicemente la valutazione data ai vini che più di altri ci hanno emozionato.
- da 16,5 a 17,5: Vini di alto livello. A partire da 16,5 i vini sono giudicati "ottimi". Ovviamente quelli valutati 17,5 sono ad un passo dall’eccellenza.
- da 15 a 16: A partire da 15/20 un vino è giudicato "buono". Per le tipologie cosiddette minori è un risultato notevole.
- da 13,5 a 14,5: A partire da 13,5 un vino è considerato "discreto", di livello poco più che medio. Una valutazione soddisfacente e più che onorevole per quasi tutte le tipologie, ma leggermente deludente per vini ambiziosi come Barolo o Brunello di Montalcino.
- da 12 a 13: A partire da 12 un vino è giudicato "sufficiente". Sono generalmente vini corretti, dignitosi, di impostazione semplice. Per le tipologie più importanti è un voto decisamente deludente.
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Veronelli 2005
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Critica
La famiglia di Giulio grasso si occupa di viticoltura sin dal 1880, tramandandone la tradizione di padre in figlio. La maggior parte dei vigneti è posta in località Valgrande del comune di Treiso ed è vocata soprattutto alla produzione di vini rossi.
Barbaresco Asili 2001: tre stelle
Barbaresco Valgrande 2001: tre stelle
Barbera d’Alba Giardin 2001.
Dolcetto d’Alba Lodoli 2003: una stella
Langhe Chardonnay Sermine 2003: due stelle
Langhe Nebbiolo Bric del Baio 2002: due stelle
Langhe Rosso In Canto 2001: una stella.N.B. I giudizi:
- tre stelle: vino eccellente.
- due stelle: vino ottimo.
- una stella: vino buono.
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Vini d'Italia 2002
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Critica
La Guida al bere bene per esperti e curiosi di Slow Food e Gambero Rosso: 12.610 vini e 1.770 produttori.
- Langhe Chardonnay Sermine 2000 - giudizio: buono/ottimo;
- Barbaresco Asili Barrique 1998 - giudizio: buono/ottimo;
- Moscato d'Asti 2000 - giudizio: discreto/buono;
- Barbaresco Valgrande 1998 - giudizio: discreto/buono;
- Langhe Nebbiolo Bric del Baio - giudizio: discreto/buono
N.B. I giudizi:
- discreto/buono
- buono/ottimo
- eccellente
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Guida Critica & Golosa di Paolo Massobrio - 2002
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Critica
Vini Top:
- Barbaresco Asili
- Barbera d'Alba Giardin
- Dolcetto d'Alba Vigna Lodoli
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Robert Parker
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Critica
da Robert Parker 91....BARBARESCO ASILI 2000
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Decanter 2001
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Critica
Barbaresco 2001 - Reccomended Wines
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Dicono di noi
Leggi: I nostri vini secondo Luca Maroni (visita: http://www.sensonline.it/4DCGI/Rec04_5648).

